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Pensione: è necessaria la verifica dei contributi versati?

Solitamente si è portati a pensare che, per andare in pensione, sia necessaria unicamente l’età anagrafica senza altri requisiti. Trattasi di un errore comune. Scopriamo quindi di quali altri elementi è opportuno tener conto, rispetto alla propria carriera lavorativa, per eventualmente anticipare il momento della pensione.

Ma andiamo per gradi…………

Ecco come una semplice domanda può nascondere dei tranelli, con particolare riguardo ad una materia cui spesso risulta difficile approcciarsi.

La normativa pensionistica è copiosa, suddivisa in diverse forme di accesso alla pensione che spesso l’utente medio non conosce, ne sa eventualmente come poter beneficiare di determinate opportunità che si potrebbero generare.

Pertanto, come prima cosa, domandiamoci: quando abbiamo fatto la nostra ultima verifica dei contributi versati?

Probabilmente la risposta sarà: mai.
La pensione costituisce un traguardo raggiungibile non solo tramite l’età, ma anche tramite:

  • i contributi versati alla propria cassa pensionistica.

Quasi tutti gli accessi alla pensione richiedono il rispetto del doppio requisito.

L’entità delle settimane contributive costituisce elemento principale ai fini della determinazione del possibile anticipo pensionistico mentre, l’importo dei contributi versati, sarà utile ai fini del calcolo della futura pensione e quindi nella determinazione dell’importo dell’assegno.

Una periodica verifica dei contributi versati consente di scovare per tempo eventuali discordanze o anomalie, così da poterle correggere quanto prima.

Al fine di aumentare il numero delle settimane coperte sarà possibile effettuare, ad esempio, un riscatto contributivo (ad esempio: servizio di leva, di laurea, dei periodi di lavoro part-time ecc.), oppure il versamento di contributi volontari ecc. Queste ed altre soluzioni consentiranno al futuro pensionato di determinare la possibilità di accesso anticipato alla pensione, con i contributi, o alla pensione di vecchiaia tramite l’età anagrafica.

Avere un quadro preciso della propria posizione previdenziale risulta essere importante per evitare imprevisti e avere sempre sotto controllo la propria futura pensione.

Non solo, la verifica dei contributi versati, sino a quel momento, consente di farsi un’idea più concreta della propria pensione futura, ed eventualmente iniziare ad ipotizzare l’utilità o meno di una forma pensionistica parallela.

Quindi: cosa fare?

E’ evidente che chi non si occupa per molto tempo della propria pensione rischia di andare incontro a problemi:

  1. In termini di mancanza di contributi necessari per un accesso anticipato e la conseguente perdita di opportunità pensionistiche
  2. Inerenti all’Importo ridotto della pensione.

Per questo è indispensabile verificare e costruirsi da subito una posizione previdenziale fatta non solo dei contributi obbligatori di primo pilastro, ma anche di un risparmio previdenziale, tramite la Previdenza Complementare, da avviare non appena possibile e far crescere nel tempo. Ovviamente ogni “Pianificazione” dovrà essere valutata attentamente al fine di conoscerne i costi ed i relativi benefici che scaturiscono dall’applicazione di determinate strategie.

È quindi fondamentale creare una pensione su misura attraverso la verifica dei contributi versati.

Per questo lo Studio Milan mette a disposizione la propria professionalità per offrire un servizio alla propria clientela con il compito di accompagnarvi nel percorso di una scelta consapevole cercando di capire per tempo quale sarà l'evoluzione della normativa sulle pensioni.

Richiedi una consulenza ai nostri specialisti.

Topic: pensione
Antonio Belardi

Antonio Belardi

Payroll specialist & pension consultant

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