Dopo Quota 100 e 102 ora si prospetta Quota 103, e poi?

Scritta Q 103 con cubi giocattolo

In attesa che un Governo riesca finalmente a prendere in mano seriamente la materia delle Pensioni, anche quest’anno ci avviamo verso una proroga delle opportunità pensionistiche d’uscita anticipata. Tutto ciò al solo fine di evitare il ritorno all’unica finestra possibile ovvero quella della legge Fornero.

Le scarse risorse economiche del nostro Paese non hanno consentito di prendere decisioni più drastiche, ovvero di mettere in campo una riforma che da diverso tempo è sulla bocca di molti ma che, nei fatti, non è riuscita mai a decollare a causa di svariati motivi… uno tra tutti la Pandemia, che ci ha travolto in questi ultimi anni.

Ma veniamo a noi…

…anche per il 2023, l’attuale Governo si trova in extremis a dover prorogare opzioni di anticipo pensionistico quali:

  • Opzione donna
  • L’Ape sociale
  • La ex Quota 102 che ora diventa Quota 103
Ma vediamo quest’ultima novità, si fa per dire, da vicino.

Sembra essere in fase di sdoganamento, valevole solo per il 2023, Quota 103. Questa, sulla falsa riga di Quota 102 (i cui requisiti erano 64 anni d’età e 38 di contributi), vedrà generare la possibilità d’uscita dal mondo del lavoro a coloro che saranno in possesso dei seguenti requisiti:

  • Età anagrafica 62 anni
  • Ed una contribuzione di 41 anni

Come per Quota 100 e 102, che più di tanto non hanno attratto la platea dei potenziali beneficiari (solo circa i 2/3 vi hanno aderito), i suddetti requisiti dovranno essere assolti allo stesso tempo all’atto della domanda di pensione.
Ovviamente, oltre ai requisiti anagrafici e contributivi, le suddette opportunità pensionistiche avevano limitazioni che troviamo essere valide anche per Q103, quali:

  • Spettanza ai soli lavoratori iscritti ai fondi gestiti dall’Inps
  • Alla prestazione non vi potrà accedere il personale delle Forze Armate, Polizia, Penitenziaria, VV.FF. e G.d.F.
  • non è cumulabile con i redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa, svolta anche all’estero, a eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro lordi annui. Tale incumulabilità si applica per il periodo intercorrente tra la data di decorrenza della pensione e la data di maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia – adeguato agli incrementi della speranza di vita – previsto nella gestione a carico della quale è stata liquidata la pensione anticipata con 64 anni di età e 38 anni di contribuzione. La produzione di redditi derivanti da attività lavorativa diversa da quella autonoma occasionale, ovvero la produzione di redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale oltre il limite dei 5.000 euro lordi annui comporta la sospensione dell’erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione di questi redditi e l’eventuale recupero delle rate di pensione indebitamente corrisposte
  • è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente.

La nuova modalità consentirebbe, alle Casse italiane, di risparmiare non pochi soldi rispetto alla prima proposta avanzata. Infatti, da tempo era avanzata la possibilità di consentire la maturazione dei requisiti pensionistici con la sola quota 41 di contributi (unico requisito).

Ma le novità non finiscono….

A quanto pare, rispetto alle precedenti Q100 e 102, questa volta la nuova versione avrà anche un limite d’importo massimo erogabile d’assegno, da mantenersi sino alla maturazione del requisito della Vecchiaia. Infatti, l’importo non potrà essere maggiore di cinque volte quello della pensione minima.

Stiamo parlando quindi di massimo 2.850,00 euro lordi mensili, sino al compimento dei 67 anni (con l’attuale normativa). Raggiunta l’età di Vecchiaia sarà possibile ricevere la pensione maturata eccedente tale importo.

Ancora in fase di discussione, tra le altre novità abbiamo anche, per chi resta a lavoro e quindi non opta per Q103, la possibilità di vedersi riconosciuta una contribuzione agevolata in busta paga. Si parla di uno sgravio contributivo per il lavoratore pari al 10%, che farebbe lievitare la busta paga in termini di netto. Ma per i dettagli si dovrà aspettare l’uscita del decreto.

Ma rimango ancora dei dubbi…

….in merito all’applicazione o meno delle cosiddette finestre mobili di 3 mesi nel privato e 6 nel pubblico (sino ad ora applicate con Q100 e 102), anche se riteniamo saranno applicate anche a questa “Novità”.

In definitiva

Anche questa costituisce un’opportunità da valutare prima di prendere una decisione, esaminando bene i limiti ed i benefici.

In attesa di avere indicazioni certe su cosa ci aspetta, ricordo che rimangono ancora utilizzabili gli anticipi pensionistici quali:

  • Quota 100 (62 anni d’età e 38 anni di contributi, maturati entro il 2021)
  • Quota 102 (64 anni d’età e 38 anni di contributi, maturati entro il 2022)

ed utilizzabili anche nel corso del 2002, 2023 e per gli anni a venire.

Se ritieni di possedere i requisiti e sei interessato a non perdere l’opportunità, approfondisci la tua posizione cliccando “QUI” per richiedere un contatto.

Condividi: 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti
al nostro Blog!

Studio Milan si impegna a proteggere e rispettare la privacy degli utenti: le informazioni personali raccolte vengono utilizzate solo per amministrare gli account e fornire i prodotti e servizi richiesti. È possibile prendere visione dell’informativa ai sensi del Reg. EU 2016/679 cliccando qui

Articoli correlati