Reddito di cittadinanza? Rientro dalla maternità? Quali gli incentivi

Stretta di mano

Non c’è che dire, il panorama delle agevolazioni contributive sulle assunzioni di personale dipendente è un orizzonte in continua espansione.
Cambia la società, nascono nuove situazioni, pertanto è auspicabile che anche la normativa del lavoro ogni tanto subisca un adeguamento (“…anche se non con le tempistiche che noi operatori del settore vorremmo”-nda)

“Agevolazioni” contributive?

Non parliamo di particolari “modalità” di assunzione, come l’apprendistato o come l’instaurazione di un rapporto di tirocinio, le quali hanno già di per sé una specifica disciplina.
Un’assunzione agevolata è una “normale” assunzione di personale dipendente che, a condizione di rispettare specifici requisiti, può prevedere un aiuto per chi assume.
In genere sotto forma di incentivo oppure come “sconto” sui contributi da versare agli Enti.

Incentivo per assunzioni di percettori di reddito di cittadinanza

Da quando esiste questa cosa??

Non è una novità proprio recentissima, torniamo infatti alla legge 26/2019!

Ma chi riguarda?

La generalità dei datori di lavoro privati da una parte (anche nel settore agricolo) e i lavoratori percettori di reddito di cittadinanza dall’altra.

FONDAMENTALE: il lavoratore deve aver comunicato la propria disponibilità sulla piattaforma on-line ANPAL dedicata

In cosa consiste?

L’INAIL si paga, qui non ci piove.
L’incentivo riguarda i contributi previdenziali e assistenziali (quindi siamo in casa INPS) sia a carico del datore di lavoro che del lavoratore, entro un limite massimo corrispondente all’importo del Reddito di Cittadinanza spettante al lavoratore al momento dell’assunzione (fino ad un tetto massimo di 780 euro mensili!)

Per quanto tempo?

Per 18 mesi MENO le mensilità di reddito di cittadinanza già godute.

E posso assumere come voglio?

No, riguarda solo assunzioni a tempo pieno e indeterminato (e non “a chiamata”), ma l’incentivo è compatibile anche per assunzioni in apprendistato.

Dov’è la fregatura?

L’assunzione deve comportare un incremento alla media occupazionale, essendo un aiuto di Stato deve esserci capienza di aiuti “De Minimis” per poterne fruire, e, non ultimo, se si licenzia il lavoratore nei 36 mesi successivi (salvo che per ragioni disciplinari) si deve restituire tutto.

Cosa fare?

Occorre inviare un’apposita istanza all’INPS con anticipo, e solo dopo l’accoglimento della domanda potrà essere riconosciuto l’incentivo.
Non male!

Lavoratrici al rientro dalla maternità

La questione qui è diversa, non si tratta di una nuova assunzione da stipulare e non c’è nulla da guadagnare per il datore di lavoro. Vediamo nel dettaglio…

Da quando esiste questa possibilità?

Questa è più recente, infatti è una sperimentazione della Legge di Bilancio 2022.

Chi riguarda?

La generalità dei datori di lavoro privati (anche nel settore agricolo) e le lavoratrici al rientro dalla maternità.
Fondamentale: la lavoratrice deve aver fruito del congedo obbligatorio di maternità e, altrettanto fondamentale, il rientro al lavoro deve avvenire entro il 31/12/2022.

In quanto consiste l’esonero?

Nel 50% dei contributi a carico della lavoratrice.
Quindi in questo caso parliamo della quota che il dipendente versa all’INPS, non riguarda dunque la quota a carico del datore di lavoro ma, versando meno contributi a proprio carico, questo si traduce in una busta paga più alta per la lavoratrice senza però gravare sul Datore!

Per quanto tempo?

Per ben 12 mesi dalla data di rientro.

Vale per tutti i tipi di rapporto?

Vale per i contratti a tempo determinato, part-time, apprendistati, rapporti a chiamata e rapporti in somministrazione.

Fregature qui ce ne sono?

Pare di no.
Essendo uno “sconto” sui contributi solo a carico dipendente, e non un incentivo per chi assume, non è soggetto alla disciplina degli aiuti di Stato.

Cosa fare?

Niente di particolare, il Consulente del Lavoro dovrà chiedere all’INPS il rilascio di un apposito codice di autorizzazione per poter applicare l’esonero.

Interessante vero?

Quante cose si nascondono nei meandri di una disciplina in costante evoluzione, quante le possibilità poco conosciute ma che possono davvero fare la differenza.

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