Sicuri di essere sicuri??
Quando gli obblighi in materia di sicurezza assumono valore economico

<< Tutti gli articoli

Formine di persone e lente di ingrandimento

Essere in regola con le disposizioni in merito a salute e sicurezza sul luogo di lavoro pare cosa ovvia, ma lo sapevate che anche da questo dipendono le agevolazioni contributive sulle assunzioni del proprio personale dipendente??

Le assunzioni agevolate

Under 36 prima, under 30 poi, over 50, donne e via dicendo.
La Legge di Bilancio annuale assume di volta in volta la caratteristica di un vero e proprio carnet, una check list, un menù o…in italiano… un elenco… delle possibili assunzioni agevolate esistenti in quel preciso momento.
Beninteso, di “agevolato” in merito all’assunzione non c’è nulla, anzi sono innumerevoli i cavilli da analizzare e le disposizioni da rispettare ma ciò che conta è la possibilità di applicare sostanziosi sgravi dal punto di vista contributivo (INPS).

“Agevolazione” contributiva e “contribuzione agevolata”

Gli esempi qui sopra citati rappresentano sgravi contributivi, ossia la possibilità di “scontarsi” una quota di contribuzione all’interno di un lasso di tempo definito.
Simile ma diverso è l’apprendistato, per il quale non si “sconta” nulla, in quanto consiste in un differente regime contributivo, agevolato di per sé per propria natura.

Ma cosa c’entra la sicurezza??

Il “rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro” è una delle tante disposizioni incluse nell’inventario di dettami a cui attenersi per poter beneficiare delle agevolazioni, ma chi lo dice e che cosa s’intende?

Le assunzioni agevolate in genere

Enunciate dalle Leggi di Bilancio e poi raffinate con le (non proprio puntualissime) circolari INPS, nella totalità dei casi prevedono “il rispetto della normativa sul lavoro, degli accordi e contratti collettivi nazionali regionali, territoriali o aziendali eventualmente sottoscritti e le disposizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.”

Apprendistato di primo livello

Ossia l’”apprendistato per qualifica o diploma professionale” rivolto ai giovani tra i 15 e i 25 anni.
Per citare direttamente la Circolare Ministeriale n. 12/2022 con la quale il Ministero interviene per fare chiarezza su alcuni aspetti di questa particolare assunzione, ecco che leggiamo:

  •  All’Art. 3: “…l’osservanza delle regole comportamentali nell’istituzione formativa e nell’impresa, e, in particolare, delle norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ….
  • E all’Art. 5: “La disciplina del rapporto di apprendistato e la responsabilità del datore di lavoro è da riferire esclusivamente all’attività, ivi compresa quella formativa, svolta presso il medesimo secondo il calendario e l’articolazione definita nell’ambito del piano formativo individuale. È cura del datore di lavoro, in conformità alla normativa vigente, fornire agli apprendisti e, in caso di apprendisti minorenni, anche ai titolari della responsabilità genitoriale, informazione e formazione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
Apprendistato professionalizzante (cioè il “classico” apprendistato)

Come dimostrare che un apprendista è un apprendista e non un lavoratore già qualificato?
Con la redazione e la compilazione periodica del Piano Formativo, ossia un resoconto puntuale e dettagliato della formazione interna obbligatoria che il Datore di Lavoro è tenuto ad elargire all’apprendista per fa sì che lui/lei sia considerat* tale.
Un punto cardine della formazione interna, la cui responsabilità è totalmente a carico del datore di lavoro, è il rispetto della normativa in materia di sicurezza.

Ma quindi quali sono gli obblighi per il datore di lavoro?

Cos’è previsto e cosa si deve fare per essere a norma??

Per fare un elenco estremamente sintetizzato, i punti chiave sono:

  1. Redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
  2. Nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), il preposto ed eventuali addetti alle emergenze (incendio eccetera)
  3. Avere il Medico del lavoro!!!
  4. Formare ed informare i propri dipendenti in base a quanto stabilito dalla normativa, inclusa l’eventualità di utilizzare dispositivi di protezione individuale obbligatori

Quindi “la salute prima di tutto”!

Non è solo un vecchio proverbio, ma un precetto fondamentale da tenere presente per non avere brutte, anzi, pessime sorprese in caso di attività ispettiva, la quale potrebbe addirittura invalidare lo sgravio contributivo in essere, con conseguente recupero di quanto scontato fino a quel momento.
Pensi di aver tralasciato questo aspetto a dir poco essenziale? Contattaci per sapere come rimediare.

Condividi: 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti
al nostro Blog!

Studio Milan si impegna a proteggere e rispettare la privacy degli utenti: le informazioni personali raccolte vengono utilizzate solo per amministrare gli account e fornire i prodotti e servizi richiesti. È possibile prendere visione dell’informativa ai sensi del Reg. EU 2016/679 cliccando qui

Articoli correlati