Perché la busta paga di gennaio 2023 sarà più alta??

calcolatrice, matita entrambe sopra un cedolino paga

Dal 1 gennaio del 2023, con l’approvazione della legge di bilancio, sono scattati degli incrementi sul salario dei lavoratori dipendenti. Parliamo più tecnicamente di esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti, ovvero una  misura agevolativa che “taglia” in percentuale il cuneo fiscale sulle buste paga dei lavoratori, estesa e potenziata dal 2023.

Taglio del cuneo fiscale 2023: qual è la percentuale?

Per i lavoratori dipendenti con retribuzioni lorde annuali fino a 25mila euro (1.923,00 mensili compreso il rateo di tredicesima) potranno godere del taglio fiscale del 3%. 
Per la fascia retributiva tra 25mila e 35mila euro è confermato lo sconto del 2% introdotto lo scorso anno dal Governo Draghi. 

Ma in “soldoni”??
  • Sicuramente nel 2023 il vantaggio maggiore va alle retribuzioni fino a 25mila euro (41,15 euro mensili, pari a 493,85 euro annuali), a cui seguono:
  • quelle di 35mila euro (32,85 euro mensili e 394,23 euro annuali)

Attenzione però. Per i redditi compresi tra 25 e 35 mila euro non cambierà nulla rispetto alle buste paga degli ultimi mesi del 2022 (la finanziaria ha semplicemente prorogato una misura già in vigore che però sarebbe scaduta).

Ma non e’ finita…

Parlando sempre di stipendio, il mese di Gennaio presenta un ulteriore “bonus”. Un piccolo aumento sarà relativo al fatto che il giorno di Capodanno cade di domenica: il 1 gennaio verrà conteggiato dunque come una festività non goduta. La legge stabilisce infatti che in questi casi al dipendente spetta una “ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera”. In altre parole se il giorno festivo cade di domenica, al lavoratore deve essere garantita una retribuzione aggiuntiva perché non ha potuto godere della festività. Per quantificare l’importo dell’aumento fanno testo i contratti collettivi di riferimento, ma in generale ai dipendenti con stipendio mensile spetta 1/26 della retribuzione globale. Mediamente per redditi fino a 25 mila l’incremento  oscillerà tra 60 e 75 euro lordi in più, che a loro volta saranno soggetti all’esonero parziale dei contributi di cui abbiamo appena parlato.

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