Non era certo la prima volta che il nostro Coordinatore Logistico – detto “il Preciso” – si vantava di conoscere a memoria ogni riga del CCNL. “Io so cosa si può e cosa non si può fare”, ripeteva con l’aria di chi ha letto più contratti collettivi che romanzi.
Eppure, quel lunedì mattina, qualcosa andò storto. Un pacco contenente documenti riservati – roba da far tremare i polsi anche al più scafato dei dirigenti – finì per errore in una sede sbagliata. Non una sede qualunque: quella della concorrenza.
Dentro c’erano i piani di marketing, le previsioni di bilancio, e – ciliegina sulla torta – le password delle gestionali aziendali scritte su un post-it rosa con cuoricini. Il tutto spedito con il corriere espresso, firmato dal responsabile logistica, “il Preciso” appunto, che nel frattempo si era dato malato per andare a un torneo di burraco.
Apriti cielo!
Il Capo, che già da tempo covava dubbi sulla fedeltà de “il Preciso”, non ci pensò due volte: licenziamento per giusta causa, senza preavviso e senza troppi convenevoli.
Il Preciso, indignato, si presentò con il CCNL sottobraccio: “Ma dove sta scritto che sbagliare spedizione è motivo di licenziamento? Qui si parla solo di furto, rissa, ubriachezza molesta e simili. Io al massimo ho sbagliato corriere!”
E giù ricorso, avvocati, udienze, appelli. Fino alla Cassazione, dove il Preciso sperava di trovare conforto tra le pieghe del diritto.
Ma i Supremi Giudici, con l’ordinanza n. 10962 del 26 aprile 2025, gli hanno fatto sapere che no, non basta che il CCNL non preveda espressamente una condotta per escludere la giusta causa. Perché – dicono loro – l’elenco delle infrazioni è solo esemplificativo, non esaustivo. E se una condotta, pur non prevista, è tale da rompere il vincolo fiduciario, allora il licenziamento è legittimo.
“Non è furto, è peggio” – ha detto il Giudice – “perché un furto si può denunciare, ma la fiducia persa non si recupera”.
Il Preciso, ora meno preciso e molto più silenzioso, ha deciso di cambiare mestiere. Pare stia studiando per diventare corriere espresso. Almeno lì, se sbagli pacco, ti danno solo una recensione negativa.


