La Corte costituzionale, con la sentenza n. 222/2025, ha stabilito che se un lavoratore si ammala durante le ferie, queste devono essere sospese. Questo vale anche per i dipendenti del settore privato, che finora non avevano una tutela esplicita in tal senso.
Il principio costituzionale violato
La Corte ha fondato la propria decisione sull’art. 36, comma 3, della Costituzione, che garantisce al lavoratore il diritto irrinunciabile a un periodo di ferie annuali retribuite, finalizzato al recupero delle energie psico-fisiche. La malattia, se insorge durante le ferie, impedisce il pieno godimento di tale diritto, vanificando la funzione stessa del riposo.
Disparità tra pubblico e privato
Un ulteriore profilo di illegittimità è stato rilevato in riferimento all’art. 3 della Costituzione: la norma censurata creava una disparità di trattamento tra lavoratori pubblici e privati. Infatti, per i dipendenti pubblici, la sospensione delle ferie in caso di malattia è già prevista da tempo (D.P.R. 395/1988 e D.P.R. 503/1997), mentre per i lavoratori del settore privato mancava una disciplina analoga.
Cosa significa in pratica
Se un lavoratore si ammala mentre è in ferie, il periodo di malattia non può essere conteggiato come ferie. Questo perché le ferie hanno una funzione ben precisa: permettere al lavoratore di recuperare le energie psico-fisiche. La malattia, al contrario, è una condizione che impedisce tale recupero. Di conseguenza, il lavoratore conserva il diritto a godere pienamente delle ferie in un momento successivo, quando sarà in condizioni di salute.
La Corte ha chiarito che le ferie devono essere sospese dal momento in cui insorge la malattia, purché questa sia debitamente certificata. Il periodo di ferie residuo potrà essere fruito dopo la guarigione, secondo le modalità concordate con il datore di lavoro. Questo principio si applica anche in assenza di una previsione esplicita nel contratto collettivo.
Certificazione medica: condizione essenziale
Affinché la sospensione delle ferie sia riconosciuta, è necessario che la malattia sia certificata secondo le regole previste. In particolare:
- Il lavoratore deve ottenere un certificato medico che attesti l’inizio e la durata della malattia
- Il certificato deve essere trasmesso all’INPS (di norma per via telematica) e comunicato tempestivamente al datore di lavoro
- La mancata certificazione o la comunicazione tardiva può compromettere il riconoscimento della sospensione delle ferie
Conclusione
Per i datori di lavoro è fondamentale adeguare le prassi aziendali e garantire il rispetto del diritto alle ferie effettive. Come consulente, consiglio di inserire una clausola esplicita nei regolamenti aziendali e di formare il personale amministrativo per gestire correttamente queste situazioni.


