Io alla tua età lavoravo già!
Il Tirocinio Estivo come opportunità di inserimento lavorativo

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Donna che spiega il lavoro a una tirocinante davanti a un pc

Certamente le generazioni passate trovavano lavoro prima rispetto a quanto accade in questo nuovo millennio ma bisogna considerare che i tempi cambiano.

 

“Tempi difficili”

Andando molto a ritroso con i decenni allora sì che le difficoltà c’erano, eccome se c’erano!!
Vita dura, povertà diffusa, e si era costretti a rimboccarsi le maniche e andare a lavorare facendo enormi sacrifici in giovane età, rinunciando a tutto, e non per ambizione personale o per fare carriera ma per portare in famiglia qualche lira in più.

Poi il “boom”, e da lì nasce il termine “Boomer” ad indicare con grande ironia proprio quella generazione che ha giovato di una condizione agiata in cui termini come “disoccupazione” non trovavano spazio nel Vocabolario.

 

Ed oggi?

 

“Ciascuno di noi raccoglie ciò che ha seminato” è quanto diceva Charles Dickens in “Tempi difficili”, quindi siamo proprio certi che i giovani di oggi siano solo degli sfaticati distratti dai Social?
Oppure si trovano solo in un contesto assolutamente e totalmente diverso rispetto a quello che hanno vissuto i loro genitori? Per fortuna non con le enormi difficoltà vissute da nonni e bisnonni ma magari con altre variabili che spesso si fatica a riconoscere e comprendere.
(E comunque, l’iPhone nuovo fiammante che tanto distrae e crea problemi, se lo sono presi da soli?)

 

Domanda e offerta

Digressioni a parte, c’è uno strumento spesso dimenticato che dà la possibilità ai Datori di Lavoro di poter instaurare dei rapporti con risorse a dir poco freschissime, con l’evidente vantaggio di poter conoscere e mettere alla prova dei giovani sui quali poter investire: il “Tirocinio estivo e di orientamento extracurriculare”.

 
Un punto di partenza

Viste tutte le agevolazioni contributive presenti in questi anni connesse alle stabilizzazioni di giovani (sgravio under 30/36) e visto il buon vecchio ed affidabile rapporto di apprendistato… cosa può esserci di migliore di un rapporto di tirocinio, semplice e libero da vincoli, magari per gettare le basi per una proficua collaborazione futura?

 

Ma il tirocinio già lo conosciamo

Attenzione a non confondere il Tirocinio estivo e di orientamento extracurriculare con il tirocinio “tradizionale” né tantomeno con le “alternanze scuola lavoro” ossia quei brevi periodi di lavoro promossi proprio dalle Istituzioni Scolastiche.
Questa è altra cosa.

 
E cos’è?

È un rapporto di Tirocinio della durata minima di 14 giorni e massima di 3 mesi da svolgersi proprio al di fuori del periodo scolastico, quindi tra giugno e settembre.

 
Cosa cambia rispetto al Tirocinio tradizionale?

Può essere ripetuto anche l’estate successiva, ad esempio, e non preclude la possibilità di svolgere poi il “tradizionale” tirocinio di ulteriori sei mesi una volta terminato il percorso di studi.
Per il resto, una volta stilato il Progetto Formativo indicante periodo, orari, Tutor e compenso pattuito, ecco che si prosegue come per il Tirocinio tradizionale facendo approvare il progetto dal Centro per l’Impiego di riferimento e concludendo il tutto con una normale assunzione.

 
Chi può farlo?

Studenti iscritti alle scuole superiori o istituti di formazione professionale e anche studenti universitari.
Attenzione, è necessario che si trovino all’interno del percorso di studi, pertanto se hanno terminato un ciclo scolastico e non intendono proseguire ulteriormente con quello successivo, allora non rientrano in questa categoria.

 
Ma se non ha ancora 18 anni?!

Non importa, con gli opportuni accorgimenti relativi al lavoro minorile, è possibile accedere a questa tipologia di Tirocinio anche con minorenni, purché come sopra indicato questo rapporto consista in una “parentesi” lavorativa all’interno del percorso di studi volto all’assolvimento dell’obbligo formativo.

 

Torniamo a ribadire l’importanza dell’aspetto sicurezza.

L’azienda ospitante, infatti, al di là dei consueti requisiti per poter ospitare tirocinanti in genere, deve essere in regola sia con gli obblighi previsti dalla legge 68/99 relativa al collocamento mirato, e, come anticipato QUI, dalla normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

 

Quando?

Subito! Già da oggi, visto l’imminente termine delle lezioni.
Contattaci per non perdere una buona occasione.

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