Ne abbiamo parlato nel precedente articolo “Pensione: è necessaria la verifica dei contributi versati?”, ora però è fondamentale combinare, a quanto precedentemente detto, la definizione della collocazione temporale dei propri contributi sulla base della quale si potrà stabilire se ci troviamo……
Analizzati i contributi versati, abbiamo già tutto per capire quando e a quanto ammonterà la nostra pensione?
Sembra quasi impossibile ma la sola verifica dei contributi versati costituisce unicamente il primo tassello del puzzle che ci porterà all’agognata pensione. È infatti fondamentale combinare a ciò la definizione della collocazione temporale dei propri contributi, desumibile dall’analisi dell’Estratto Conto Pensione, sulla base della quale si potrà stabilire se ci troviamo in uno dei seguenti sistemi:
| Retributivo puro | Contributivo puro | Misto (parte retributivo e parte contributivo) |
|---|---|---|
| tiene conto degli anni di contribuzione versati, della retribuzione imponibile percepita e di un’aliquota di rendimento stabilita. Tale metodo garantisce assegni pensione elevati nella maggior parte dei casi | essenzialmente tiene conto della retribuzione imponibile percepita e dei contributi versati su detta retribuzione, per generare il montante contributivo che sarà oggetto di rivalutazione, oltre ad un coefficiente di trasformazione in relazione all’età del lavoratore | costituisce un mix degli altri sistemi con alcune particolarità |
L’appartenenza ad uno di questi sistemi potrebbe penalizzare o migliorare l’importo dell’assegno pensionistico. Ove ne ricorrano i presupposti, infatti, vi sono casi in cui chi appartiene al sistema Misto, esercitando l’opzione del calcolo contributivo, potrà vedere aumentato l’importo del proprio assegno pensione rispetto al precedente sistema.
Analizziamone una circostanza
È il caso, ad esempio, di soggetti che vantano retribuzioni più alte all’inizio della propria carriera lavorativa e che, con il passare del tempo, sono andate sempre più diminuendo. Questa situazione, da valutarsi caso per caso, potrebbe generare la possibilità di percepire un maggiore importo dell’assegno pensionistico con l’opzione contributiva, rispetto al conteggio effettuato con altro sistema.
Il contributivo, potrebbe essere ancora più allettante laddove vi fosse la necessità/opportunità di riscattare il percorso di Laurea. In questo caso, infatti, il calcolo contributivo ci consentirebbe di effettuare un riscatto, con oneri a carico del soggetto, d’impatto notevolmente ridotto rispetto al sistema classico.
Questo però non è tutto. Sarà anche necessario capire se sia possibile, tramite opzioni opportune, poter passare da un sistema ad un altro per sfruttare una maggior convenienza in termini di tempo (anticipo pensionistico) oltre che d’importo (assegno pensione).
Ne deriva che il nostro sistema previdenziale risulta essere piuttosto articolato, anche se, con il passare del tempo, ci si sposterà sempre più verso il calcolo contributivo puro (valido per le nuove generazioni).
Ecco che diventa fondamentale l’analisi approfondita dell’Estratto Conto Pensione utile non solo per la verifica dei contributi versati, ma anche per capire a quale sistema di calcolo appartengo e……………ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo.
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